Home Page    Anno 2008     Anno 2009

 

Anno 2010

Buon Natale, ma...

 

Natale 2010

 

Un tempo per contemplare

Dacci ancora un tempo, Signore

Un tempo per pensare,

per meditare sul mistero dell’Universo,

per contemplare il prodigio della natura.

Dacci ancora un tempo, Signore

Per accorgerci di quanto preziosa sia la vita,

con i colori del mattino e il silenzio della notte,

con gli incontri, le parole, i volti.

Dacci ancora un tempo, Signore

Per prenderci cura

della terra, del nostro corpo,

della nostra mente e del nostro cuore.

Dacci ancora un tempo, Signore

Per sentirci responsabili degli altri,

di tutti coloro dai quali possiamo imparare,

qualcosa di nuovo,

per non finire nella solitudine.

Dacci ancora un tempo, Signore

Per progettare cammini di pace,

per lottare contro ogni forma di violenza e di guerra,

per coltivare la stima per tutte le religioni

e le culture del mondo.

Dacci ancora un tempo, Signore

Per ascoltare la Tua Parola,

per cantare i Salmi la sera,

per sentire quanto ci rallegri un sorriso,

quanto siano preziose le lacrime.

Dacci ancora un tempo, Signore

Per amare ed essere amati,

per perdonare ed essere perdonati,

per liberare, consolare, rallegrare

e sentirci vivi

Amen

Tratto dalla rivista Comboni Fem Magazine mondo donna e missione

 

29 settembre 2010

 

Lettera a mia madre   

Madre mia carissima, come si fa a non pensare per un attimo a te che sei stata
per tutti noi riferimento, che ti sei totalmente spesa per la nostra crescita
umana e sociale.
Sono passati 22 mesi da quando non c’è stato più possibile averti vicina,
guardarti, accarezzarti, tenerti le mani: ci hai lasciato per un mondo di luce,
per stare accanto a Colui in cui tanto hai confidato e creduto.
Avere la tua foto sul display del telefonino ci dà conforto, forza ma, a
volte, ci manchi così tanto!
E allora ricordi i momenti più belli trascorsi insieme e quelli più tristi,
più difficili: la malattia contro cui lottavi con caparbietà quasi sicura di
riuscire a sconfiggerla. Conserviamo con le altre una tua foto particolarmente
bella: sei al mare a San Leone, seduta sugli scogli, alle spalle la lunga
spiaggia dorata; indossi un prendisole dai colori chiari bianco e celeste e
sorridi.
Il sorriso che solo il nostro cuore e la macchina fotografica possono
custodire gelosamente e che sempre ci ricorda e suggerisce che la vita va
vissuta apprezzando i piccoli gesti che ti permettono di raggiungere grandi
traguardi ma non stando musoni alle prime difficoltà e ad autocompiangersi ma
serenamente andare avanti.

 

 

03 Luglio 2010

 

Abbandono nel Signore

 

Sono le 17.00 e dopo avere svolto parecchi lavori, dalle ore di lezione a scuola, alla spesa al supermercato, alle faccende di casa, penso bene che sia anche arrivato il momento  di concedermi una pausa; mi seggo sul divano, per guardare la televisione, ma non c’è alcunché d’ interessante.

È meglio prendere un DVD o una videocassetta  o ascoltare un Cd, ma non ho voglia di alzarmi!

Sono giorni questi, in cui i pensieri  affollano la tua mente al punto che fai fatica ad ascoltare e a seguire quello che dicono gli altri: vorresti tanto silenzio attorno a te, per riflettere e convincerti del perché di determinate cose che ti sono successe.

Vorrei uscire per una passeggiata, magari andare a messa, ma riesco soltanto ad andare sul balcone, prendere un po’ di tiepido sole e ammirare il tramonto.

Ti rincuora questo spettacolo della natura, ti rinfranca lo spirito e, in questa gioia vespertina, una preghiera silenziosa si alza al nostro Signore: aiutami, Padre buono, in Te solo confido!

Come d’incanto, ansie e preoccupazioni perdono d’intensità : è l’abbandono alla Sua volontà che dà pace e forza per affrontare  ogni giornata.

 

 

 

 

13 Giugno 2010

Preghiera insistente di Giusy Aronica

 

‘U  rusariu a Manna rocca,

ci aviemmu di iri,

ni  sta bella iurnata di maiu ni tocca,

i vuci di li carusi l’ammu  a sintìri.

 

Ce  quantu colorati chiuri ! Ce quantu profumati  rosi !

Ce  dru celesti  mantu !  Ce dra dorata cruna !

Ce  quantu cori amorosi !

Ce  quantu  persuni a ginucchiuna !

 

Ogni  posta di rosariu è na  lodi a Vu,  o Maria;

ogni  posta di rosariu  è na  lodi a la Matri di Gesù .

È  na prighera  pi li bisogna mia,

è  un cantu ca  nun finissi chiù:

 

e  nun  mi  ni  vaiu  di  cà, 

si  sta  grazia  a  mia  nun  fà,

facitimillu  pi  carità,  

facitimillu  pi  carità.   

 

 

A sannu Minico ( A san Domenico )

(uscendo da una Chiesa )

 

Io parto da questa Chiesa,

o Gesù mio,

lascio l’anima mia per custode,

il mio cuore per pisside,

gli affetti miei per lampada accesa,

i pensieri miei per adoratori.

Credo in Voi, accrescete la mia fede;

spero in Voi, confermate la mia speranza;

amo Voi, raddoppiate il mio amore.

Mi pento di averVi offeso,

accrescete il mio pentimento,

Vi desidero nell’anima mia.

Così sia. 

 

 

Papa Giovanni XXIII