
Canicattì, 2 aprile 2009
È sera, l’aria è fredda, il passo è veloce per raggiungere presto casa:poche le persone in giro, non essendo né sabato, né domenica; temi brutti incontri e un’ombra improvvisa ti mette subito in ansia.
Ti guardi attorno e subito il cuore che si era messo a battere forte, si tranquillizza alle parole di questo giovane interlocutore e del suo amico: “Buona sera, professoressa!” “Come va?” “Non si ricorda più di me?”
Mi succede d’incontrare i miei ex-alunni, ma non sempre li riconosco:il mio ricordo è rimasto quello di ragazzi preadolescenti.
Dopo quattro, cinque, sei anni sono cambiati, ma non sempre sono cresciuti, più maturi e responsabili.
Una volta era diverso: oggi, se ne sentono a volte!
Lascio ai sociologi e agli psicologi le motivazioni che sono alla base di certi loro comportamenti, ma mi dispiaccio molto quando mi accorgo che valori che dovrebbero essere alla base del vivere insieme: rispetto reciproco, sensibilità nei confronti dell’altro, del diverso, del fratello… sono superficiali.
Cosa cercate? Cosa chiedete? Cosa vi manca? In cosa vi possiamo aiutare?
Carissimi, è nell’amore la risposta, la soluzione alla vostra inquietudine!
Amore vero, che si spende in tutto e per tutto per gli altri!
Ritrovatelo nei piccoli gesti, che, sappiate, però, piccoli non sono per la ricchezza di cui sono portatori:nel regalare un sorriso, una carezza, nell’evitare commenti, nel coltivare in famiglia e fuori la pazienza, il dominio di sé.
Per noi cattolici, questo tempo di conversione, di quaresima è vitale, ma dovrebbe essere continuo, di ogni giorno, per sentirci sempre rigenerati, nuovi.
Aprite le porte a Cristo! A Lui che è pace, serenità, misericordia, giustizia, risurrezione!
La fraternità francescana secolare,
i padri cappuccini e Giusy Aronica
del convento della Madonna della Rocca di Canicattì